Archivio per febbraio 2009

Mi merito un drink? in video!

Ogni appuntamento di Mi merito un drink? è stato fino ad ora, una ricca e interessante raccolta di punti di vista, idee, esperienze.

Per far circolare ancora di più le proposte che vengono dai relatori e nel dibattito con i presenti abbiamo raccolto il materiale video fino ad ora registrato e stiamo provvedendo a metterlo on line. Tutti i video caricati si potranno guardare dalla pagina del progetto degli aperitivi e direttamente da questo blog nella colonna a destra cliccando sull’icona youtube_32x32

Abbiamo pensato anche a chi preferisce le parole scritte alle immagini ;-) : Gli interventi più significativi saranno accompagnati da un pdf da scaricare (tutti gli interventi verranno raccolti in una pagina apposita del sito).

Iniziamo con il primo video: si tratta di parte dell’intervento di Beppe Severgnini della serata milanese del 16 febbraio scorso. Accanto al giornalista del Corriere della Sera gli ospiti invitati erano Enrico Letta, Alessia Mosca – ideatrice dell’iniziativa degli aperitivi – Guglielmo Vaccaro e Carmine Pacente (Qui le foto della serata).
Severgnini propone come possibile soluzione per salvare l’Italia l’attuazione di tre originali riforme: la riforma Dostoevskij, per il ritorno del Delitto e castigo; la riforma Gattopardo, per il ritorno degli “uomini d’onore”; e la riforma Ungaretti: M’illumino d’immenso, la speranza che i politici italiani trasformino i buoni propositi in buone pratiche.
(Il testo dell’intervento di Severgnini)

A Bruxelles: italiani che si confrontano con la realtà fuori dall’Italia

Successo giovedì sera per Mi merito un drink? nella “trasferta” a Bruxelles che ha visto protagonisti Alberto Castelvecchi, Diego Marani, Massimo Marchesi e Stefano Grassi nel ruolo di presentatore/moderatore (mancava Alessia Mosca, terzo ospite invitato, rimasta in Italia per seguire le vicende a seguito delle dimissioni da segretario del PD di Veltroni). Un appuntamento ancora diverso rispetto a quelli precedenti, vuoi per la diversa ambientazione, vuoi per il pubblico, o per la piega che ha preso il dibattito a partire dagli interventi dei tre relatori e del moderatore. Eppure l’iniziativa è stata tanto partecipata da durare persino oltre l’orario di chiusura del Piola libri – spazio della cultura italiana a Bruxelles a due passi dai palazzi delle istituzioni europee che ha ospitato l’iniziativa.
I relatori hanno saputo coinvolgere raccontando il merito anche attraverso esperienze vissute in prima persona a un pubblico decisamente particolare. La totalità dei presenti infatti è occupata professionalmente da tempo fuori dall’Italia ed in molti casi è o è stata in passato interessata in diverso modo, ma direttamente dalle questioni legate al merito perché toccata positivamente o meno dai suoi meccanismi. Questa rappresentanza di un popolo di emigrati ha accolto con interesse e risposto agli interventi arrivando anche a controproporre visioni alternative rispetto a quelle raccontate. Nello specifico, un esempio tra tutti è stata la provocatoria segnalazione della presenza nei discorsi dei relatori di una attenzione forse troppo focalizzata sull’eccellenza che rischierebbe di premiare sempre solo i migliori, senza considerare i profili della gente “normale”.
A Bruxelles si è parlato anche della situazione generale dell’Italia rispetto alla diffusione della meritocrazia, evidenziando come ancora persistano nel bel paese nepotismi e consuetudini di trasmissione delle professioni che rendono la penisola unica (e per certe cose arretrata) in questo senso soprattutto nel confronto con le nazioni sviluppate a noi più vicine. Ma il bilancio emerso alla fine della serata non è comunque rimasto inchiodato a una prospettiva completamente negativa: la capacità di relazione piuttosto tipica dell’essere italiani potrebbe diventare un punto di forza per le generazioni più giovani aiutando a contrastare il rischio di restare indietro rispetto agli altri stati d’Europa. “Noi italiani – ha chiosato Castelvecchi – siamo un popolo relazionale” e proprio dalla capacità di creare reti, dalla “naturale” facilità di instaurare relazioni potrebbe germogliare un’inversione di tendenza contro la dispersione di talenti, a favore dell’innovazione, della creatività che l’applicazione di criteri di merito diffondendosi può, invece, favorire.

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Sono on line le immagini della serata.

Mi merito un drink? a Bruxelles

Domani sera, giovedì 19 febbraio, dalle 19.07 (no, non è un errore, ma un usanza, una tradizione del locale dove si tiene l’aperitivo) serata a Bruxelles.
Si parlerà di merito a due passi dalle istituzioni comunitarie con tanti italiani e non solo.
Gli ospiti invitati sono Alberto Castelvecchi, Stefano Grassi, Diego Marani, Massimi Marchesi e Alessia Mosca

Per chi capitasse da quelle parti, fosse in trasferta Bruxelles, o legga il blog dal Belgio, appuntamento a Piola Libri (66-68 rue Franklin B-1000)

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Letta e Severgnini a Mi merito un drink? Le foto….on line!

Sono on line le foto scattate ieri sera durante l’aperitivo di Mi merito un drink? che ha visto ospiti Enrico Letta e Beppe Severgnini.

Se anche voi eravate presenti, avete scattato qualche immagine e volete condividerle con noi, scriveteci!

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Stasera pochi minuti per una risposta!

Oggi appuntamento alle 18.30 allo Speakeasy (Milano).
Enrico Letta e Beppe Severgnini, con Alessia Mosca, Guglielmo Vaccaro e Carmine Pacente.

Ricordatevi: se parteciperete all’aperitivo, preparate una domanda da fare agli ospiti! Avranno a disposizione tre minuti per rispondervi.

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